Con il contributo di :
Regione MARCHE
Comune di Fermo
Comune di PORTO SAN GIORGIO
Ambito Territoriale Sociale XIX
Amministrazione Provinciale di ASCOLI PICENO
Fondazione CASSA DI RISPARMIO DI FERMO
CENTRO SERVIZI PER IL VOLONTARIATO Sportello di FERMO
L’associazione FARSI PROSSIMO, come l’Associazione IL PONTE,
nascono in un momento particolarmente felice nel fermano in cui
si
attivano laboratori politici e culturali atti a far emergere le problematiche
sociali ed iniziare a sperimentare proposte e servizi insieme all’Ente
locale.
Da allora, la fine degli anni ’80, nel fermano si attivano idee progettuali
che vivono alterne vicende.
Un punto di forza di questi anni di collaborazione è oggi rappresentato
dalla sedimentazione di esperienze e buone-prassi ed il superamento
culturale della contrapposizione a favore della coprogettazione
Il Progetto Abito ha coinvolto l’associazionismo locale per affrontare il tema dell’educazione tra le culture, la formazione di giovani cittadinanze (anche multietniche), e la possibilità di costruire città solidali e comunità autenticamente educanti.
Il precetto che ci siamo dati è stato: “Che città costruiamo se non ripartiamo dai luoghi degli affetti e dai luoghi che principalmente accolgono e formano le emozioni di una famiglia?”
Riteniamo che le case non devono essere “appartamenti” ma “parti di comunità” che dialogano e che insieme abitano il territorio ed accolgono reciprocamente le esigenze affettive, produttive, di socializzazione, di cultura ,…
Volentieri quindi abbiamo svolto in questi mesi il ruolo di capofila del Progetto, ma ricordiamo che esso ha un obiettivo molto alto e che non consente soste.
Oltre a fornire indicazioni per affrontare il problema dell’emergenza casa, con strumenti pratici scaricabili su www.farsiprossimo.org alla sezione “progetto ABITO”, intendiamo avviare e mantenere attivo un processo di reciproca e migliore conoscenza delle “culture dell’abitare“ soprattutto utilizzando i prodotti del Progetto nelle scuole, Centri di aggregazione giovanile, Comitati di quartiere, Centri sociali e quant’altro.
Oggi avere la possibilità di “fare casa” e “sentirsi a casa” è cruciale per far ripartire città dove sia bello e condiviso vivere; dove i bilanci, gli investimenti ed i progetti si fanno tenendo conto degli interessi comuni.
Città e cittadinanze sinceramente solidali, dove non vengono mortificate le creature di Dio (come raccomandava Giorgio La Pira).
Il nostro impegno è e sarà quello di lavorare perchè ogni giorno si cerchi di migliorare il mondo che ci è stato affidato, e che abbiamo in prestito dai nostri figli.
Grazie a tutti voi, e l’invito che facciamo è quello di continuare a costruire reti e città autenticamente solidali.
Manifesto della MOSTRA FOTOGRAFICA (File PDF)
Programma de "Il mio paese in valigia" (File JPG)