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PREMESSA:
In questi ultimi anni la situazione delle persone con HIV/AIDS è notevolmente cambiata grazie all'utilizzo di nuove strategie terapeutiche che, rallentando la progressione della malattia consentono una qualità della di vita nettamente migliore. Le persone malate stanno generalmente meglio, sono più autonome, sono tentate di uscire dal guscio di un orizzonte angusto e di riprogettare la propria vita. Molti di loro, però, (soprattutto persone ex-o tossicodipendenti) vivono in uno stato di precarietà dato dalla mancanza di risorse economiche, familiari, abitative e professionali.
L'azione necessaria oggi per dare sostegno alle persone in questa fase di riprogettualità è quella di favorire dei percorsi personalizzati di orientamento ed inserimento lavorativo, che consentano un processo sempre più ampio di integrazione di tali persone.
DESTINATARI DELL'INTERVENTO:
Persone con HIV/AIDS:
· Disoccupate che hanno a suo tempo interrotto il lavoro per problemi di salute;
· Disoccupate con una professionalità debole (soprattutto tossicodipendenti o ex).
· Occupate con necessità di ricollocazione in mansioni più adeguate al loro stato di salute.
ANALISI DEI BISOGNI:
Con il cambiamento della condizione fisica e il miglioramento della qualità della vita delle persone sono cambiati anche i bisogni e per certi aspetti sono aumentati.
Se prima la prospettiva di vita breve poteva rappresentare per la persona "un alibi" per evitare progetti a lunga scadenza, oggi l'allungamento delle aspettative di vita obbligano le persone a confrontarsi con il proprio futuro.
Alla necessità di definirsi rispetto a questioni quali la vita/morte, la sessualità, l'affettività, la maternità/paternità, il tempo, la visibilità si aggiungono problemi di tipo socio-economico e di ricollocazione nel contesto sociale di una persona affetta da una malattia altamente invalidante.
Questo progetto intende occuparsi di questi ultimi due aspetti al fine di poter dare delle risposte ai bisogni primari quali casa, lavoro e autonomia.
OBIETTIVO GENERALE:
Offrire percorsi personalizzati d'orientamento, sostegno e inserimento lavorativo per persone con HIV/AIDS con problemi di ricollocazione nel tessuto sociale attraverso la creazione di un servizio.
Il servizio sarà gestito da due operatori sociali (un uomo ed una donna), con esperienza sulla tematica HIV/AIDS, selezionati dalla Coop. Soc. CAT e dall'Associazione Insieme dal Corso di Formazione per "Tutor" organizzato dal "CAVAT" (Coordinamento Associazioni Volontariato Aids Toscana).
Tale servizio verrà erogato presso i Centri PICO (Punto Informazione Consulenza Orientamento) della Provincia di Firenze.
OBIETTIVI SPECIFICI:
Gli operatori sociali, selezionati dalla Coop. Soc. CAT e dall'Associazione Insieme, fra le persone, esperte sulla tematica Hiv/Aids, che hanno frequentato il Corso di Formazione per "Tutor" (Operatore Sociale formato sulla tematica del lavoro e normative inerenti che operi per agevolare la comunicazione tra i soggetti coinvolti nel progetto e le varie Agenzie Formative), devono entro sei mesi:
· Verificare la reale entità del problema attraverso la somministrazione di questionari, rivolti alle persone sieropositive, all'interno dei Reparti di Malattie Infettive, dei Ser.T. e alle Associazioni della Consulta Provinciale Hiv/Aids;
· Organizzare n. 3 incontri della durata di 4 ore nella sede della Provincia con i Reparti di Malattie Infettive, le Associazioni della Consulta Provinciale Aids, gli Operatori dei Ser.T. (assistenti sociali, psicologi, medici etc.), dei Servizi Sociali Territoriali di Firenze e Provincia e i Sindacati allo scopo di promuovere il progetto;
· Promuovere una cultura di rete rispetto ai processi di normalizzazione del fenomeno AIDS attraverso n. 1 incontro trimestrale (per tutta la durata del Progetto) con ciascuna Agenzia, Gruppo e Associazione componente la Rete (Circoli Ricreativi, Associazioni Culturali, Sportive, Ecologiste, Mondo del Lavoro etc.).
· Effettuare n. 3 incontri della durata di 4 ore nella sede della Provincia con Sindacati, Imprese, Cooperative, Privato Sociale, Amministrazioni Pubbliche, Associazioni di Categoria, ecc. finalizzati sia alla promozione del progetto sia alla produzione di protocolli d'intesa;
· Coinvolgere artigiani (come tappezzieri, orafi, ceramisti, argentieri, restauratori, doratori, sarti, ecc.) e piccoli imprenditori alla compartecipazione del progetto, alimentando e aggiornando la banca dati delle imprese disponibili agli inserimenti sociali;
· Acquisire le mappature dei servizi territoriali esistenti;
· Acquisire e produrre e materiale informativo su HIV/AIDS, lavoro, terapie, risorse del territorio;
· Tenere una riunione quindicinale (per tutta la durata del progetto) di almeno 2 ore con il coordinatore del progetto allo scopo di monitorare, verificare e relazionare sull'andamento del progetto;
I due operatori sociali "Tutor" durante la fase operativa del progetto della durata di diciotto mesi dovranno:
· Rendere operativo lo sportello presso i cinque Centri Pico prevedendo la presenza di almeno un operatore un giorno la settimana per un numero di ore non inferiore a quattro;
· Predisporre delle schede di rilevazione delle condizioni socio-economiche e lavorative delle persone al fine di costruire insieme alla stessa ed i soggetti della rete di riferimento un progetto individuale possibile;
· Selezionare n. 12 persone, in base agli indicatori psico-sociali pre-definiti, che necessitano un percorso di orientamento, formazione e inserimento lavorativo;
· Fornire informazioni riguardanti corsi di orientamento lavorativo e formazione professionale;
· Fornire informazioni riguardanti il mercato del lavoro;
· Accompagnare le persone, tramite consulenze di professionisti specifici, a ricostruire la posizione previdenziale INPS al fine dell'ottenimento della pensione d'invalidità e/o sociale;
· Seguire individualmente le persone, inserite nel percorso di orientamento, formazione e inserimento lavorativo attraverso colloqui mensili di due ore per la verifica dell'intervento;
· Tenere contatti con i formatori, le aziende in cui avvengono gli inserimenti lavorativi, le borse lavoro, le assunzioni, gli stages etc. e con la rete di riferimento.
METODOLOGIA
Il modello di intervento applicato è quello del lavoro di rete e dell'orientamento.
Il lavoro di rete come metodologia che attiva risorse presenti dentro la comunità locale per dare risposta a bisogni e problematiche di alcuni suoi cittadini. Il lavoro di rete parte dall'individuazione dei nodi chiave da affrontare attraverso il coinvolgimento di soggetti individuali e collettivi, per progettare e costruire reti di aiuto e di sostegno sociale.
L'orientamento come processo formativo che aiuta la persona a gestire i periodi di transizione mettendola in grado di costruire percorsi attivi per facilitarne l'autopromozione e l'autoprogettualità. Azioni fondamentali per l'orientamento sono l'ascolto, l'informazione, il sostegno formativo e il counselling orientativo individuale. Nell'ambito dell'orientamento al lavoro si aiuta la persona ad identificare il proprio profilo professionale e le proprie attitudini e abilità, nonché a costruire il progetto individualizzato. Inoltre si stimola la motivazione alla ricerca del lavoro fornendo strumenti ed informazioni sulle realtà produttive del territorio e sulle offerte del mercato del lavoro.
INDICATORI DI ESITO:
· Numero inserimenti lavorativi riusciti al termine del percorso formativo.
· Numero di persone inserite nel percorso di orientamento e formazione professionale.
· Numero di pratiche previdenziali avviate.
· Numero di persone contattate.
· Invii alle associazioni della rete di riferimento.
COSTI
Personale ORE COSTO
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Coordinatore Progetto 8 h. mensili 6.720.000
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Operatori n. 2 200 h. mensili 144.000.000
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Amministrativo 4 h. mensili 2.880.000
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TOTALE 153.600.000
BORSE LAVORO N.12 Per 12 mesi 115.200.000
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TOTALE 115.200.000
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COSTI GENERALI
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Realizzazione Materiale 10.000.000
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Telefono 3.000.000
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Valutazione 2.000.000
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TOTALE/TOTALE GENERALE 15.000.000/283.800.000
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