Ruolo della riabilitazione della persona con AIDS e infezione da HIV con complicanze neurologiche

Il 3% dei casi di AIDS presenta 5 anni di sopravvivenza. Per questa percentuale di malati e' importante un miglioramento dell'aspettativa di vita, mentre per la restante percentuale e' doveroso migliorare la qualità' della vita residua.
L'atteggiamento iniziale, da parte degli operatori, si e' polarizzato su due estremi: la rinuncia al trattamento, dato che la patologia tende ad un ineluttabile esito fatale, e il trattamento esteso anche a pazienti con grave deterioramento mentale e neuromotorio, avanzati ed immodificabili.
In questa seconda ipotesi il ruolo del riabilitatore e' inutile e dannoso, frustrante e dispendioso.
La tendenza positiva attuale, e' invece quella che mira all'identificazione degli spazi riabilitativi, precisandone tempi e modi, mediante una diagnosi precoce di complicanze neurologiche eseguendo protocolli con controlli e interventi efficienti.
I tipi di sintomi, associati all'HIV, importanti e determinanti la disabilita' sono:
· Deficit della mobilita' (76%)
· Difficoltà' nella cura di se' (57%)
· Deficit cognitivi (29%)
· Dolore incontrollabile (37%)
Questo si traduce in difficoltà' specifiche del tipo:
- salire le scale
- deambulazione
- funzionalità' intestinale
- Vestirsi nella parte inferiore del corpo.