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Strategie per prevenire le condizioni di disagio
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Aspetti Rilevanti
Il Progetto AIDS: COMPLESSITA' NEGATA? nasce dalla constatazione di assenza di interventi informativi innovativi mirati per la zona della Provincia di Ascoli Piceno in materia di corretta informazione del mondo del lavoro e del territorio riguardo il virus dell'HIV. Il progetto intende favorire l'inserimento sociale e lavorativo di persone sieropositive attraverso azioni di informazione, sensibilizzazione, l'attivazione di reti di solidarietà, la costituzione di gruppi di autoaiuto e sostegno per persone sieropositive. Per realizzare quest'obiettivo, il progetto coinvolge l'Unione Industriali del Fermano della provincia di Ascoli Piceno, le Amministrazioni pubbliche, i sindacati maggiormente rappresentativi della provincia (CGIL e CISL), le associazioni di categoria, le associazioni no-profit. Le attività progettuali comprendono la realizzazione di una ricerca documentale, nazionale e transnazionale, sul tema AIDS e lavoro, finalizzata alla produzione di materiale informativo da diffondere sul posto di lavoro, per contrastare pratiche discriminatorie principalmente causate dalla mancanza di una corretta informazione sul virus (modalità di trasmissione, capacità produttiva della persona sieropositiva, etc). Le campagne di sensibilizzazione ed informazione vengono diffuse con supporti prodotti dalla collaborazione/consulenza delle persone sieropositive incontrate nella realizzazione del Progetto. In particolare i prodotti informativi e le manifestazioni organizzate vengono proposte con modalità realmente vicine ai sieropositivi, con linguaggi e strumenti propri del mondo del lavoro. Il Progetto sta costruendo una RETE DI SOLIDARIETA' tra tutti gli attori sociali presenti sul territorio, cercando di mettere insieme e "a sistema" le energie presenti: è il primo tentativo nato nella Provincia e ha finora coinvolto partner del Pubblico e del Privato. Dopo incontri individuali con gli attori del territorio (le Amministrazioni Pubbliche, i referenti dei Sindacati, del mondo degli Imprenditori, l'INAIL di Fermo, la ASL di Fermo, il mondo del noprofit), sono stati attivati incontri effettuati con la modalità "focus group" che hanno visto coinvolti la quasi totalità degli attori del territorio e rappresentanti del Gruppo di AUTOAIUTO delle persone sieropositive. Gli incontri
"focus group" hanno l'obiettivo di: attivare la RETE DI SOLIDARIETA', promuovere un GRUPPO DI SOSTEGNO per il gruppo di autoaiuto delle persone sieropositive, pianificare e ottimizzare gli interventi di informazione nel territorio. In particolare le iniziative finora effettuate sono: Questionario somministrato ad oltre 100 persone sieropositive del territorio, elaborazione delle indicazioni raccolte, produzione di un primo strumento informativo per il target degli IMPRENDITORI e INDUSTRIALI del territorio. Una seconda iniziativa, progettata e realizzata con la modalità del confronto e collaborazione tra Gruppo bersaglio, Enti Pubblici e Privati, e privato noprofit, mira ad una capillare azione di informazione. In questa maniera non sarà la sola informazione ad essere diffusa, ma suggerimenti che vadano ad incidere e modificare il concetto di reale percezione del rischio soprattutto negli ambiti lavorativi, così da essere in grado di educare alla responsabilità dei comportamenti. Il Progetto ha effettuato le varie attività attraverso il coinvolgimento degli INFORMAGIOVANI del territorio (Fermo e Grottammare). La modalità scelta è quella di creare luoghi di "collegamento" tra Istituzioni e territorio attraverso l'incontro dei vari soggetti. Il Gruppo di autoaiuto nato dal Progetto ha anche questa finalità: di diventare luogo dove manifestare richieste, proporre iniziative, dare suggerimenti e accoglienza.
Problemi ed indicazioni
Grazie alla rete costruita in questi mesi, abbiamo realizzato diversi inserimenti lavorativi che continuano ad avere buon esito. Le misure di sostegno in questo settore (sportelli informagiovani e rete legata agli sportelli) vanno ottimizzate e rodate. Per quanto riguarda invece le persone sieropositive che non sono in grado (per diversi motivi) di lavorare e necessitano di assistenza (domiciliare e/o familiare) la rete è ancora impreparata ad affrontare capillarmente queste necessità. Questa sarà una delle prossime tappe del progetto anche perchè le difficoltà incontrate riguardano soprattutto il lavoro di rete. Da più parti abbiamo registrato delle resistenze verso questa modalità operativa: spesso il "lavoro di rete" è l'unica soluzione per problemi complessi come quelli portati da fenomeni come la sieropositività, ma questa modalità non viene percepita correttamente. Le indicazioni che possiamo trarre sono comunque incoraggianti nel proseguire il lavoro di rete. Occorre ancora parecchio tempo per far radicare questa cultura e questa modalità operativa che, abbiamo visto, ha un efficacia maggiore di ogni iniziativa progettata e realizzata da un singolo componente del territorio. Occorrerà quindi investire ancora per creare luoghi e modalità operative all'insegna della rete per realizzare iniziative più efficaci e efficienti.
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